Dialogo tra un Bambino e un Istruttore - Walter Bucci
Istruttore: “Bravo hai fatto bene il terzo tempo”
Bambino: “Sì ma non ho segnato”
I: “Non importa”
B: “Come non importa, l’obiettivo è vincere, e se non faccio canestro la mia squadra non può vincere”
I: “E’ qui che ti sbagli, l’obiettivo è divertirsi e imparare a giocare”
B: “Sì ma io non mi diverto se perdo!”
I:“Infatti io non ho detto che devi perdere, ma che prima bisogna imparare a giocare. Tu sai andare in bicicletta?”
B: “Sì”
I: “E quando hai imparato?”
B: “Quando avevo 5 anni”
I: “E quando sei salito sulla bicicletta la prima volta eri già capace?”
B: “Beh… No.”
I: “E come hai fatto?”
B: “All’inizio mio papà ha messo le ruotine dietro, così non potevo cadere, poi con il passare del tempo ha iniziato a sollevarle da terra, fino a che le ha tolte del tutto”
I: “E poi sapevi andare?”
B: “Beh… Sì”
I: “Senza mai cadere? Nemmeno una volta?”
B: “No, certo le prime volte senza ruotine cadevo di più, ma dopo molto meno”
I: “E cosa facevi quando cadevi?”
B: “All’inizio piangevo, poi ho imparato a rialzarmi senza piangere”
I: “E dopo esserti rialzato?”
B: “Riprendevo ad andare in bicicletta”
I: “Perché?”
B: “ Perché mi diverto ad andare in bicicletta”
I: “E adesso cadi ancora?”
B: “Qualche volta”
I: “Piangi ancora?”
B: “No, mi rialzo e riprendo a pedalare”
I: “Bene, adesso hai capito perché ti ho detto bravo anche se hai sbagliato il terzo tempo?”
B: “Forse…”
I: “Vedi l’istruttore Minibasket, ti insegna a giocare come le ruotine della bicicletta ti insegnavano a stare in equilibrio. Ti accompagna e poco a poco ti lascia andare per la tua strada, non ti dice cosa DEVI fare, ma ti aiuta a scoprirlo da solo. Io non sono qui per mostrarti la soluzione giusta, ma per gratificare le tue buone scelte. Adesso hai capito?”
B: “…”
I: “Ed ora dove vai di corsa?”
B: “A divertirmi: destro, sinistro… CANESTRO!"